Esci dalla piscina, ti asciughi, e i capelli fanno un rumore che non dovrebbero fare: frusciano. Ruvidi, opachi, quasi gommosi al tatto. Nei giorni dopo peggiora: paglia. E se sei bionda o hai i colpi di sole, compare pure quel riflesso verdino che nessuna ha mai chiesto.
Cosa fa davvero il cloro (e non solo lui)
Il cloro è un disinfettante: fa il suo lavoro sull'acqua, ma sui capelli si comporta da sgrassatore — porta via il film protettivo naturale e lascia la fibra nuda. Da lì entrano i veri sabotatori: i minerali disciolti nell'acqua (rame, calcio, ferro) che si legano alla cheratina e si accumulano lavaggio dopo lavaggio. Il verdino delle bionde? Non è il cloro: è il rame ossidato. È chimica, non sfortuna.
Perché lo shampoo normale non basta
Uno shampoo classico lava il sudore e lo sporco, ma non scioglie i legami dei minerali con il capello. È come passare la scopa su una macchia di calcare: serve un altro attrezzo. L'attrezzo si chiama shampoo chelante: molecole che \"agganciano\" i minerali (dal greco chelè, chela di granchio — letteralmente li afferrano) e li portano via col risciacquo.
Il reset dei maghi
Protego Shampoo è un chelante delicato: elimina cloro, sale e residui minerali senza aggredire, e per questo va bene anche come shampoo regolare — non solo come trattamento d'urto. Nella stagione della piscina, il rituale è semplice: ogni lavaggio dopo la vasca, doppia applicazione se ci vai più volte a settimana. Dopo il reset, il capello è pronto a ricevere: Conditioner per districare, Elixir per sigillare l'idratazione.
La regola da bordo vasca
Bagna i capelli con acqua dolce PRIMA di entrare in piscina. Un capello già saturo d'acqua pulita assorbe molto meno cloro — è una spugna già piena. Trenta secondi sotto la doccia della piscina valgono metà del danno evitato. L'altra metà la fa il reset a casa — e la trovi, con tutto il rituale, nella Linea Protego. Spedizione in tutta Italia o ritiro in salone da Italianstardust a Grottaglie.